Troppe buche su quella strada Patto tra enti per sistemarla
Il tratto della Sp 132 che collega il paese a Prado è in pessime condizioni Intervento di riqualificazione da 150mila euro, lavori al via in autunno
Un accordo Provincia e Comune per sistemare la strada provinciale numero 132, un tratto di circa un chilometro che collega Sant’Alessio a Prado, ora in pessime condizioni, stretto e costellato di buche. Verrà completamente riqualificato e ampliato grazie a una convenzione tra i due enti che prevede, a sistemazione ultimata, il trasferimento di competenza da Piazza Italia al Comune. Lavori al via in autunno.
L’intervento costerà 150mila euro, 120mila stanziati dalla Provincia, 30mila da Sant’Alessio. «Un esempio di collaborazione virtuosa che permetterà di riqualificare e mettere in sicurezza una strada secondaria ma fondamentale per la viabilità locale – spiega il presidente della Provincia Vittorio Poma. Unendo le forze si riesce quindi a realizzare opere importanti per i cittadini, consentendo la messa in sicurezza di alcuni tratti viari».
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L’intervento rientra all’interno del processo di rigenerazione urbana avviato da Sant’Alessio. Attraverso i tre accessi al paese ci si vuole infatti riconnettere alla viabilità principale, con l’obiettivo di consentire il passaggio del trasporto pubblico locale che ora si ferma sulla sp 2, lontano dal centro. Un progetto che ha già previsto la realizzazione della ciclabile di via Lardirago, ora alle battute finali, costata 160mila euro, 100mila stanziati dalla Regione e 60mila dal Comune. «La ciclabile, completamente illuminata, consentirà ai cittadini di raggiungere le fermate del bus in sicurezza». Il secondo accesso da riqualificare è quello della sp 132 dove verranno realizzate «due corsie piene», fa sapere Cartanì. Il terzo ingresso è quello che collega la Pavia-Melegnano al centro storico. «Per allargare questa strada abbiamo richiesto 500mila euro a Regione Lombardia, mentre il Comune interverrà con un cofinanziamento di 20mila. Abbiamo partecipato a un bando per la rigenerazione urbana».
Tratto da La Provincia Pavese del 9 Maggio 2021
